Non esistono i prodotti o le soluzioni migliori in assoluto.
Esistono solo quelli giusti nei diversi momenti della vita. Il mio approccio è di poter lavorare come il Sarto lavora confezionando un abito su misura al suo Cliente. Proprio nello stesso modo, anche io devo conoscere il mio Cliente, devo saper prendere le misure per cucirgli l’abito (che nel mio caso è l’investimento) adatto a lui e a lui soltanto. Esistono due approcci nel nostro settore quello basato sul prodotto e quello basato sulla pianificazione.
L’investimento basato sul prodotto è frutto della necessità di dover “vendere” alcuni prodotti che devono essere posizionati per “ragion di stato” (o di banca). Il rischio di procedere attraverso questa modalità è molto elevato perché i portafogli sono costruiti in modo casuale, non hanno una strategia ben definita, non sono allineati alle singole esigenze e possono essere esposti a oscillazioni di prezzo che difficilmente riescono ad essere tollerate da chi effettua l’investimento.
L’investimento basato sulla pianificazione, invece, parte dagli obiettivi dell’investimento da parte di ogni singolo Cliente e pongono a dare risposta efficace alla domanda: quale obiettivo intendiamo raggiungere? E perché stiamo investendo? Solo in un secondo momento ci si sposta sulla valutazione e sulla scelta dei prodotti che meglio soddisfano una risposta adeguata alle esigenze emerse.
Comprare un titolo solo perché è a buon prezzo non è investire: infatti potrebbe essere a buon prezzo ma non avere le caratteristiche adatte a noi!
Lo strumento quindi è solo un mezzo, un mezzo per raggiungere i propri obiettivi. Gli obiettivi devono essere definiti all’interno di un arco temporale per poter essere raggiunti ed ognuno di noi ha una sua naturale propensione al rischio, una tolleranza che deve essere tenuta presente per far sì che l’investimento sia appunto “tollerabile“.


